Eventi a Tolfa

Tolfa è stato fini a pochi anni fa un paese a prevalente economia agricola e molte delle sue tradizioni sono scomparse con l’abbandono delle campagne negli anni 60, molte però hanno resistito fino ai giorni nostri ed altre sono stare riesumate negli ultimi tempi da un lontano passato per ragioni religiose o meramente turistiche. Queste tradizioni riguardano molti aspetti della vita del paese, da quello religioso a quello gastronomico, dalle feste popolari alla vita dei campi. Alcune di queste tradizioni sono simili a quelle di altri paesi del centroitalia, alcune tipiche solo del nostro paese. Ecco una lista in ordine cronologico di queste tradizioni.

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I bagni di Stigliano

Bagni di Stigliano – 10 Km da Tolfa

Si tratta di un tranquillo borgo adagiato nel verde delle colline boscose, sul versante orientale dei Monti della Tolfa, vicino al lago di Bracciano. La fonte termale era già conosciuta dagli etruschi e fu poi valorizzata dai romani che vi costruirono delle terme, come starebbero a dimostrare i reperti ritrovati nella zona. Il nome deriva dal latino aquae stygianae, così chiamate perché associate dalla fantasia popolare a quelle paludose dello Stige, il fiume degli Inferi. Certo è che le acque del luogo, solfuree e ipertermali, ben si prestavano alla similitudine. Dai locali giacimenti siliceo-argillosi si estraggono i materiali fangosi che, lasciati a macerare nelle acque sorgive, sono la base dei fanghi termali.

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La riserva naturale di Monterano

La riserva è situata tra i Monti della Tolfa e i Sabatini ha ampie pianure a pascolo e gole scavate nel tufo vulcanico.
Resti del neolitico, necropoli etrusche e i ruderi dell’abitato di Monterano, abbandonato alla fine del ‘700, emergono suggestivi tra una rigogliosa vegetazione di lecci e sambuco, di querce, ontano, nocciolo e del non comune agrifoglio.
Muschi e felci, tra le quali la rara felce florida, e profumati ciclamini rivestono i versanti in ombra.
Martora, tassi e volpi, istrici e cinghiali sono i principali mammiferi che popolano la riserva.
Lungo il corso del Mignone si rinviene il raro e variopinto martin pescatore.
Numerosi i rapaci notturni che nidificano nei vecchi tronchi o tra le rovine, il gufo, il barbagianni, l’allocco e la civetta. Tra i rettili la testuggine e il colubro d’Escualpio.

Le terme della Ficoncella a Civitavecchia

Le terme del popolo sin dati tempi dei romani, a Civitavecchia.

La Ficoncella è un piccolo centro termale nel quale, ancora oggi, affluiscono le acque sulfuree che in antichità resero le Terme Taurine (sito archeologico romano stante nelle vicinanze) uno dei luoghi più graditi all’antica società romana.
Oggi, come nel passato, grazie alle proprietà altamente benefiche delle acque che riempiono le cinque vasche termali, questo luogo costituisce uno dei centri di maggior attrazione non solo per i cittadini, ma anche per i numerosi visitatori stranieri.
Il fascino e la suggestività del luogo che circonda il complesso termale, caratterizzato dalla presenza di un ambiente collinare lontano dalla città, dal continuo rumore e dallo smog costituiscono alcuni degli ingredienti fondamentali per passare una giornata in completo relax.

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